June112009
Non sono mai stata una blogger delle più assidue…Ma in questo periodo mi sto proprio superando…Non scrivo qua da tantissimo tempo! Non ho proprio scuse . Male male male!
Per farmi perdonare , se possibile , vi prometto un riassunto degli eventi di cui non vi ho informati nei prossimi giorni , e per rabbonirvi vi parlo di ciò che ho appena finito di vedere in tv , ovvero l’elezione ufficiale delle 7 meraviglie del mondo di origine portoghese ! Per mesi i portoghesi hanno potuto votare tra 27 località ed edifici sparsi tra Africa , Asia ed America , e oggi sono state scelte le 7 meraviglie.
In ordine aleatorio , ecco le 7 meraviglie del mondo di origine portoghese :
Fortezza di Diu , India
Fortezza di Mazagao , Marocco
Basilica do Bom Jesus , Goa , India
Città vecchia di Santiago , Praia , Capo Verde
Chiesa di San Paolo , Macao 
Convento di San Francesco d’Assisi , Ouro Preto , Brasile
Chiesa del Terzo Ordine di San Francesco, Salvador de Bahia , Brasile
Personalmente , la mia preferita tra tutte queste è la Chiesa di San Paolo di Macao…!

Non sono mai stata una blogger delle più assidue…Ma in questo periodo mi sto proprio superando…Non scrivo qua da tantissimo tempo! Non ho proprio scuse . Male male male!

Per farmi perdonare , se possibile , vi prometto un riassunto degli eventi di cui non vi ho informati nei prossimi giorni , e per rabbonirvi vi parlo di ciò che ho appena finito di vedere in tv , ovvero l’elezione ufficiale delle 7 meraviglie del mondo di origine portoghese ! Per mesi i portoghesi hanno potuto votare tra 27 località ed edifici sparsi tra Africa , Asia ed America , e oggi sono state scelte le 7 meraviglie.

In ordine aleatorio , ecco le 7 meraviglie del mondo di origine portoghese :

Personalmente , la mia preferita tra tutte queste è la Chiesa di San Paolo di Macao…!

May182009
Qualche settimana fa ho intrapreso un bellissimo tour passando per il tranquillo Alentejo , la frenetica Coimbra e l’affascinante Porto , passando per altre località interessanti come Aveiro , il Mosteiro da Batalha , Monsaraz e Sesimbra , accompagnata da questi due tizi incontrati per caso all’aereoporto…!
Nonostante le avversità dell’inizio della vacanza , mi sembra che ce la siamo cavati bene e che ci siamo gustati un Portogallo davvero autentico ed incantevole! Troverete più foto e le relative spiegazioni su flickr!

Qualche settimana fa ho intrapreso un bellissimo tour passando per il tranquillo Alentejo , la frenetica Coimbra e l’affascinante Porto , passando per altre località interessanti come Aveiro , il Mosteiro da Batalha , Monsaraz e Sesimbra , accompagnata da questi due tizi incontrati per caso all’aereoporto…!

Nonostante le avversità dell’inizio della vacanza , mi sembra che ce la siamo cavati bene e che ci siamo gustati un Portogallo davvero autentico ed incantevole! Troverete più foto e le relative spiegazioni su flickr!

April22009
Ci sono circa 200 paesi al mondo . Purtroppo , non sarò mai in grado di visitarli tutti , ma mi piace comunque informarmi su di loro , farmi un’idea di come sono fatti , che aspetto hanno , chi sono le persone che li abitano.
Spesso e volentieri navigo su  Internet e mi lascio andare : visito il mondo , per scoprirne notizie e fatti e cercare di riempire i buchi neri nella mia mente che corrispondono ai luoghi che non ho mai visitato , cercando di riunire tutte queste nuove notizie e immagini e ricreare le varietà e le meraviglie della Terra nella mia mente , costruendo pian piano la mia conoscenza sul mondo.
Ho scoperto recentemente , per esempio , un fatto che mi ha incuriosito molto . Sembra che nelle sperdutissime isole artiche delle Svalbard , appartenenti al territorio della Norvegia , non solo è abitato da ben 2600 anime , ma esistono anche una settantina di immigrati thailandesi , e la storia del loro arrivo , alla fine degli anni ‘80 , è alquanto curiosa : uno svalbardiano , al tempo , sposò una thailandese conosciuta in vacanza nel paese asiatico , e la coppia decise di stabilirsi a Longyearbyer , la capitale delle Svalbard . Negli anni successivi arrivarono altri thailandesi a lavorare e vivere nelle isole , attratti dalle paghe altissime che in Thailandia hanno qualcosa di quasi fantascientifico e dal fatto che nelle Svalbard non serve avere il visto per abitarci. Il colmo è che sono tutti familiari, amici o amici di amici della prima thailandese giunta nelle isole . Ad oggi , la comunità thailandese è la principale minoranza straniera delle isole , ben integrati con gli svalbardiani di vecchia data , di origine norvegese e russa. A chi interessasse leggere l’articolo , eccolo qui ( è in inglese) ,ma non è delle Svalbard che vi voglio parlare oggi.
Siccome questo è un blog sul Portogallo , parliamo dei portoghesi!
Da quando studio portoghese sono più sensibile alle notizie che capto qua e la riguardanti i popoli che parlano questa meravigliosa lingua , le loro storie e le loro culture , e trovo sempre interessante vedere come uno stato relativamente piccolo come è il Portogallo sia riuscito ad influenzare tantissimi posti nel mondo e come entri nella storia di innumerevoli paesi , anche molto diversi tra di loro.
Ai portoghesi piace prendere in giro la propria posizione geografica dicendo di essere ” il sedere d’Europa ” ( espressione censurata . Potete immaginare che il termine sia un’altro ..) , dimenticato dal resto del continente . Da una parte ciò risulta vero , dato che gli unici vicini che i portoghesi hanno sono gli amati/odiati spagnoli e per il resto è tutto oceano . Non dimenticano mai , però , come nel corso della storia si siano riscattati di tale sentimento periferico navigando in giro per il mondo.
Quando dico che i portoghesi sono un popolo di navigatori , mica parlo di noccioline : furono i primi ad avventurarsi oltre il Capo Verde ( non parlo delle isole ma del punto più occidentale dell’Africa , in cui si trova la capitale senegalese Dakar) e a doppiare il Capo di Buona Speranza , nell’odierno Sudafrica , e furono i primi europei ad arrivare effettivamente in India via mare ( Colombo , come tutti sanno , scoprì l’America pensandola l’India , e fu incaricato dalla Spagna affinchè trovasse una via più corta per raggiungere il territorio che non fosse la circumnavigazione dell’Africa , ormai dominio portoghese) . Esploratori ben noti come Bartolomeu Dias e Vasco da Gama ed altri meno noti ad orecchie non portoghesi viaggiarono per i più sperduti angoli della Terra alla ricerca di commercio e scambio , e costruirono porti , fortezze e relazioni commerciali in moltissime coste.
Retaggio dell’Impero che resse fino agli anni ‘70 del secolo XX erano una serie di colonie , localizzate soprattutto in Africa . Se parliamo , quindi , dei domini portoghesi , questi sono conosciuti , ma ciò che trovo estremamente interessante è trovare traccie di influenza portoghese in territori che di fatto ebbero contatti col Portogallo per breve tempo , cioè prima che arrivassero Inglesi , Francesi e Olandesi .
L’influenza lusitana si nota nelle tantissime fortezze e chiese lasciate dai portoghesi in Africa , Asia e America , soprattutto nei territori dove si fermarono più a lungo. Un’esempio di ciò è la foto che vi propongo oggi , che non è stata scattata da me perchè purtroppo in Mozambico non ci sono mai stata. Altri esempi da flickr sono questo particolare di fortezza tipicamente portoghese che da su una baia a Luanda , Angola , una chiesa di cui ormai rimane solo la meravigliosa facciata a Macao,Cina , un ristorante portoghese chiamato Fatima ( nome femminile molto diffuso in Portogallo) a Goa , India , un castello ad Hormuz , Iran , un’antica fortezza a Malacca, Malaysia , una cisterna in stile manuelino a El-Jadida,Marocco , il centro storico di Salvador de Bahia,Brasile , il Fort Jesus a Mombasa,Kenya e gli esempi andrebbero avanti!
Esistono , inoltre , numerosi prestiti linguistici portoghesi in lingue con cui il Portogallo è entrato storicamente in contatto . Le influenze si concentrano maggiormente in parole utilizzate a livello commerciale . Qualche esempio :
In Giapponese , per dire Tabacco si dice ” Tabak” , dal portoghese Tabaco. Pane si dice “Pan” , dal portoghese Pão . Bottone si dice ” Botan” , e deriva da Botão.
In Swahili , Vino si dice ” Mvinyo” , e deriva dal portoghese Vinho . Tabacco si dice “Tumbaku” , e deriva da Tabaco , che tra l’altro in portoghese si legge ” tabacu” . Scarpa si dice “Sapatu” , dal portoghese Sapato , che appunto si legge come viene scritto in Swahili. Caso interessante dello Swahili : la parola “Gereza” deriva dal portoghese Igreja , che vuoldire chiesa …Ma in Swahili gereza vuoldire …prigione! Tale accostamento è da tracciarsi all’oppressione da parte del clero sul il popolo autoctono durante il colonialismo.
In Bahasa indonesiano ( la lingua ufficiale dell’Indonesia) , bambola si dice ” Boneka” , dal portoghese Boneca . Ballo si dice ” Dansa” , dal portoghese Dança. Chiesa si dice Gereja , da Igreja . Burro si dice “Mentega” , da Manteiga.
In Tamil cingalese ( Sri Lanka ) , Finestra si dice Jannal , che deriva da Janela. Scarpa si dice Sapattu , da Sapato . Biscotto si dice Viskottu , da Biscoito.
Infine , per rimanere in territorio conosciuto , le parole italiane che usiamo e che derivano dal portoghese sono :mais, patata, condor, lama, banana, cocco, mandarino (originariamente cinese), pagoda, casta. 
Nemmeno il cibo è esente dalle influenze . Il Portogallo è presente nella cucina brasiliana in piatti come la Feijoada ( esiste infatti la variante portoghese e brasiliana ) e la caldeirada , mentre il famoso Vindaloo , piatto indiano con origine a Goa , mostra l’influenza portoghese nell’abbinare l’ aceto all’ aglio . Inoltre sapevate che la nota tecnica di frittura giapponese chiamata Tempura fu introdotta da missionari e commercianti portoghesi in Giappone a metà del 16esimo secolo?
Come è piccolo questo mondo!
( ps. la foto postata oggi non l’ho fatta io , proviene da flickr. E’ stata scattata nell’Isola di Moçambique , che diede il nome al paese a cui ora appartiene , ovvero il Mozambico)

Ci sono circa 200 paesi al mondo . Purtroppo , non sarò mai in grado di visitarli tutti , ma mi piace comunque informarmi su di loro , farmi un’idea di come sono fatti , che aspetto hanno , chi sono le persone che li abitano.

Spesso e volentieri navigo su  Internet e mi lascio andare : visito il mondo , per scoprirne notizie e fatti e cercare di riempire i buchi neri nella mia mente che corrispondono ai luoghi che non ho mai visitato , cercando di riunire tutte queste nuove notizie e immagini e ricreare le varietà e le meraviglie della Terra nella mia mente , costruendo pian piano la mia conoscenza sul mondo.

Ho scoperto recentemente , per esempio , un fatto che mi ha incuriosito molto . Sembra che nelle sperdutissime isole artiche delle Svalbard , appartenenti al territorio della Norvegia , non solo è abitato da ben 2600 anime , ma esistono anche una settantina di immigrati thailandesi , e la storia del loro arrivo , alla fine degli anni ‘80 , è alquanto curiosa : uno svalbardiano , al tempo , sposò una thailandese conosciuta in vacanza nel paese asiatico , e la coppia decise di stabilirsi a Longyearbyer , la capitale delle Svalbard . Negli anni successivi arrivarono altri thailandesi a lavorare e vivere nelle isole , attratti dalle paghe altissime che in Thailandia hanno qualcosa di quasi fantascientifico e dal fatto che nelle Svalbard non serve avere il visto per abitarci. Il colmo è che sono tutti familiari, amici o amici di amici della prima thailandese giunta nelle isole . Ad oggi , la comunità thailandese è la principale minoranza straniera delle isole , ben integrati con gli svalbardiani di vecchia data , di origine norvegese e russa. A chi interessasse leggere l’articolo , eccolo qui ( è in inglese) ,ma non è delle Svalbard che vi voglio parlare oggi.

Siccome questo è un blog sul Portogallo , parliamo dei portoghesi!

Da quando studio portoghese sono più sensibile alle notizie che capto qua e la riguardanti i popoli che parlano questa meravigliosa lingua , le loro storie e le loro culture , e trovo sempre interessante vedere come uno stato relativamente piccolo come è il Portogallo sia riuscito ad influenzare tantissimi posti nel mondo e come entri nella storia di innumerevoli paesi , anche molto diversi tra di loro.

Ai portoghesi piace prendere in giro la propria posizione geografica dicendo di essere ” il sedere d’Europa ” ( espressione censurata . Potete immaginare che il termine sia un’altro ..) , dimenticato dal resto del continente . Da una parte ciò risulta vero , dato che gli unici vicini che i portoghesi hanno sono gli amati/odiati spagnoli e per il resto è tutto oceano . Non dimenticano mai , però , come nel corso della storia si siano riscattati di tale sentimento periferico navigando in giro per il mondo.

Quando dico che i portoghesi sono un popolo di navigatori , mica parlo di noccioline : furono i primi ad avventurarsi oltre il Capo Verde ( non parlo delle isole ma del punto più occidentale dell’Africa , in cui si trova la capitale senegalese Dakar) e a doppiare il Capo di Buona Speranza , nell’odierno Sudafrica , e furono i primi europei ad arrivare effettivamente in India via mare ( Colombo , come tutti sanno , scoprì l’America pensandola l’India , e fu incaricato dalla Spagna affinchè trovasse una via più corta per raggiungere il territorio che non fosse la circumnavigazione dell’Africa , ormai dominio portoghese) . Esploratori ben noti come Bartolomeu Dias e Vasco da Gama ed altri meno noti ad orecchie non portoghesi viaggiarono per i più sperduti angoli della Terra alla ricerca di commercio e scambio , e costruirono porti , fortezze e relazioni commerciali in moltissime coste.

Retaggio dell’Impero che resse fino agli anni ‘70 del secolo XX erano una serie di colonie , localizzate soprattutto in Africa . Se parliamo , quindi , dei domini portoghesi , questi sono conosciuti , ma ciò che trovo estremamente interessante è trovare traccie di influenza portoghese in territori che di fatto ebbero contatti col Portogallo per breve tempo , cioè prima che arrivassero Inglesi , Francesi e Olandesi .

L’influenza lusitana si nota nelle tantissime fortezze e chiese lasciate dai portoghesi in Africa , Asia e America , soprattutto nei territori dove si fermarono più a lungo. Un’esempio di ciò è la foto che vi propongo oggi , che non è stata scattata da me perchè purtroppo in Mozambico non ci sono mai stata. Altri esempi da flickr sono questo particolare di fortezza tipicamente portoghese che da su una baia a Luanda , Angola , una chiesa di cui ormai rimane solo la meravigliosa facciata a Macao,Cina , un ristorante portoghese chiamato Fatima ( nome femminile molto diffuso in Portogallo) a Goa , India , un castello ad Hormuz , Iran , un’antica fortezza a Malacca, Malaysia , una cisterna in stile manuelino a El-Jadida,Marocco , il centro storico di Salvador de Bahia,Brasile , il Fort Jesus a Mombasa,Kenya e gli esempi andrebbero avanti!

Esistono , inoltre , numerosi prestiti linguistici portoghesi in lingue con cui il Portogallo è entrato storicamente in contatto . Le influenze si concentrano maggiormente in parole utilizzate a livello commerciale . Qualche esempio :

In Giapponese , per dire Tabacco si dice ” Tabak” , dal portoghese Tabaco. Pane si dice “Pan” , dal portoghese Pão . Bottone si dice ” Botan” , e deriva da Botão.

In Swahili , Vino si dice ” Mvinyo” , e deriva dal portoghese Vinho . Tabacco si dice “Tumbaku” , e deriva da Tabaco , che tra l’altro in portoghese si legge ” tabacu” . Scarpa si dice “Sapatu” , dal portoghese Sapato , che appunto si legge come viene scritto in Swahili. Caso interessante dello Swahili : la parola “Gereza” deriva dal portoghese Igreja , che vuoldire chiesa …Ma in Swahili gereza vuoldire …prigione! Tale accostamento è da tracciarsi all’oppressione da parte del clero sul il popolo autoctono durante il colonialismo.

In Bahasa indonesiano ( la lingua ufficiale dell’Indonesia) , bambola si dice ” Boneka” , dal portoghese Boneca . Ballo si dice ” Dansa” , dal portoghese Dança. Chiesa si dice Gereja , da Igreja . Burro si dice “Mentega” , da Manteiga.

In Tamil cingalese ( Sri Lanka ) , Finestra si dice Jannal , che deriva da Janela. Scarpa si dice Sapattu , da Sapato . Biscotto si dice Viskottu , da Biscoito.

Infine , per rimanere in territorio conosciuto , le parole italiane che usiamo e che derivano dal portoghese sono :mais, patata, condor, lama, banana, cocco, mandarino (originariamente cinese), pagoda, casta.

Nemmeno il cibo è esente dalle influenze . Il Portogallo è presente nella cucina brasiliana in piatti come la Feijoada ( esiste infatti la variante portoghese e brasiliana ) e la caldeirada , mentre il famoso Vindaloo , piatto indiano con origine a Goa , mostra l’influenza portoghese nell’abbinare l’ aceto all’ aglio . Inoltre sapevate che la nota tecnica di frittura giapponese chiamata Tempura fu introdotta da missionari e commercianti portoghesi in Giappone a metà del 16esimo secolo?


Come è piccolo questo mondo!

( ps. la foto postata oggi non l’ho fatta io , proviene da flickr. E’ stata scattata nell’Isola di Moçambique , che diede il nome al paese a cui ora appartiene , ovvero il Mozambico)

April12009
“Olha! nas telenovelas nunca há pretos !” Ivan
2AM

La televisione rispecchia i gusti e le richieste del proprio pubblico.Delle volte può indurre la massa ad appassionarsi per un dato programma , ma sostanzialmente chi ne decide le sorti finali , chi decreta vincitori e perdenti ,siamo sempre e solo noi .

E’ interessante , quando si va all’estero , guardare la televisione locale perchè ,se essa rappresenta i gusti del popolo a cui si rivolge , allora si trasforma in un curioso metodo per esplorare la mentalità nazionale.

In Gran Bretagna si alternano interessanti programmi di qualità con la più viscerale passione per il gossip e la persistente mania di sensazionismo .

In Sudafrica la televisione fa tripli salti carpiati per stare dietro alla democratica scelta di dare spazio alle 11 lingue ufficiali del paese nel limitatissimo spazio di soli tre canali nazionali , che risulta un pò caotico ( parlo di telefilm trilingui , di 11 telegiornali la sera , ecc) ma che dall’altra parte è un’esaustivo specchio sulla società sudafricana e permette di viaggiare un pò entro i confini nazionali comodamente stravaccati sul proprio divano ( prima che arrivi Oprah , ovvio).

In Italia la premiata formula del Reality Show è cosi apprezzata dalla maggiorparte della gente che ormai anche programmi che non nascono come Reality ne incorporano degli elementi ( concorsi per ballerini/cantanti/attori coi retroscena e Tizio che litiga con Caio , programmoni domenicali dal profilo intellettuale al di sotto della soglia dell’inaccettabile in cui la sfuriata ormai non manca mai ecc)

I portoghesi invece hanno una televisione un pò particolare … Se dovessi darne un giudizio cosi su due piedi , direi che è imperniata da programmi inutili e tendenzialmente noiosi ma non arriva ai livelli ormai scandalosi della televisione italiana . Ovvero , in Italia i programmi sono più astuti , più furbetti , qua sono più semplici e proprio per questo più …diciamo….insulsi , se mi passate la parola.

Non esiste una varietà enorme di tipologie di programmi , la televisione portoghese si riassume nei seguenti assiomi :

  • Telegiornali ( in cui il Portogallo appare sempre come il paese più disastrato del globo , soprattutto sul canale TVI , che sostanzialmente è come se riunisse tre buffonate dei canali mediaset in un unico canale )
  • Telenovela , che definirei uno dei pilastri nazionali , a fianco del baccalà.
  • Intrattenimenti vario ( successo recente è ” atreve-te a cantar” , tradotto come ” buttati a cantare” , in tutto e per tutto un mega-karaoke in cui davvero pochi sono lontanamente intonati )
  • I film di Steven Seagull
  • Altri film
  • I programmi della notte , in cui la seducente presentatrice cerca di convincervi a telefonarle per … indovinare la parola nascosta e vincere 1000euro.

Come avrete notato , quasi a sorpresa , non ci sono nè Reality Shows nè telefilm americani . Ma , si sa , in qualche maniera questo vuoto va riempito…Sennò l’angolo pettegolezzo e sensazionalismo dove lo mettiamo?

Ed eccovi di fronte al pilastro della televisione portoghese . La TELENOVELA.

La Telenovela in Portogallo è esclusivamente di origine portoghese o brasiliana…e non sono di certo uguali .

Le telenovele brasiliane di solito vengono passate la mattina o il pomeriggio mentre quelle portoghesi passano alla sera , anche se normalmente c’è sempre una telenovela brasiliana che viene fatta passare la sera e che riscuote molto successo. I titoli vanno da ” Feitiço de Amor”( incantesimo d’amore) , a ” Olhos nos Olhos ” ( Occhi negli occhi ) , ” Olhos de Agua ” ( Occhi d’acqua ) a ” Posia acabar o mundo” ( Potrebbe finire il mondo!!!) eccetera.

Ora , non ho assolutamente idea di quante telenovele passino nella televisione portoghese , ma vi giuro che sono tante , cosi tante che , tassativamente , almeno tre canali su quattro passano comtemporaneamente le proprie telenovele ( il canale restante magari passa un filmetto , ma le telenovele regnano ) . Le ore di punta sono quelle serali , e come serali intendo dalle 8/9 di sera fino anche alle 2 di notte . Ore e ore e ore di amori ostacolati , tradimenti nascosti , vendette progettate , sorrisi e lacrime. Ovviamente il target di questi programmi sono le donne , per cui ci sono anche dei mini giornaletti da comprare in edicola coi riassunti delle puntate precedenti ed esclusive interviste ed anticipazioni coi cast.

Le telenovele brasiliane sono le migliori , sia per quel che riguarda la produzione che la qualità degli attori e la creatività della storia . Non è una sorpresa , anche perchè il Brasile investe nelle telenovele ormai da decenni e la vera e propria hollywood della telenovela è San Paolo . Le telenovele portoghesi , invece , sono di qualità inferiore , soprattutto per quel che riguarda la bravura degli attori , che non sono mai troppo convincenti nei loro ruoli. Tendenzialmente , la telenovela brasiliana è più ” passionale ” , volendo anche più violenta , mentre quella portoghese è più incentrata sui vari tira e molla amorosi dei protagonisti.

C’è qualcosa , però , che accomuna telenovele portoghesi e brasiliane : tutte ritraggono una realtà data per quotidiana ma che in realtà non lo è . Le telenovele non rispecchiano i paesi dalle quali provengono . I protagonisti appartengono sempre ad una fetta di società altolocata che rappresenta la minoranza in Portogallo e la nettissima minoranza in Brasile , e non c’è traccia nelle telenovele di critica sociale , rappresentazione realistica della situazione sociale e quotidiana del paese . Guardando una telenovela brasiliana non si vede un singolo metro quadro di favela , e i protagonisti portoghesi vivono in grandi appartamenti lussuosi nel centro di Lisbona . Risulta quindi praticamente impossibile per la stragrande maggioranza dei portoghesi e dei brasiliani immedesimarsi nei personaggi .

La frase all’inizio del post me l’ha detta il mio amico Ivan, mesi e mesi fa ormai….Di fronte alla solita e barbosa telenovela si gira verso di me e mi dice ” Olha! Nas telenovelas nunca ha pretos! Nunca!” , che significa ” Guarda! Nelle telenovele non ci sono mai i neri! Mai!” e …..Cristo se aveva ragione!Non è che ci siano e siano visti male…semplicemente non esistono . Nell’idillio della telenovela , i neri non esistono , in netto contrasto con la realtà di multiculturalismo che caratterizza l’intero Brasile e le città portoghesi.

Vi propongo qui sopra il trailer della telenovela brasiliana di punta in Portogallo che è arrivata al suo ultimo episodio un mesetto fa…Anche se mi capitava di guardarne qualche pezzo sporadicamente , era abbastanza avvincente , e mi ha aiutata molto ad abituare l’orecchio all’accento brasiliano!

Buona giornata a tutti voi!

March182009
…E anche la Buce ha finalmente fatto capolino nella capitale portoghese per venirmi a trovare..! E ha pure avuto fortuna , perchè da quando è arrivata lei sembra quasi che sia arrivata l’estate qua…parlo di una media di 20 gradi ogni giorno , con picchi verso i 25…roba da maglietta corta! E la cosa più bella è che , al minimo accenno di estate , ti viene subito in mente che il mare è a poca distanza..! Ora , non sono propriamente un’affezionata di sabbia&acqua salata , ma la mia avversione si sta pian piano trasformando in una docile accettazione…Almeno penso. Forse parlo cosi perchè non ho ancora sperimentato i 30 gradi e più portoghesi ! Però vi dirò che la giornata che mi è piaciuta di più qua con la Buce , nonostante siano state tutte indimenticabili , è stato il secondo giorno di visite , quando ho deciso di portare la mia pazza slovacca a Cascais….Il treno suburbano che parte da Cais do Sodré e che in mezzora raggiunge Cascais offre delle viste mozzafiato : prima un timido sguardo alla Torre di Belém , che ti fa venire in mente che sei proprio proprio proprio a Lisbona , per poi sferragliare placidamente lungo la costa , osservando la foce del Tago tuffarsi nell’Oceano , che appare gradualmente sempre più sconfinato all’orizzonte , vista alternata da qualche graziosa villetta qua e la , osservando tutto ciò sotto il torpore di questi raggi primaverili…Una meraviglia .  Mi sono sentita anche un pò Pessoa ….infatti , una delle poche citazioni che ricordo del più famoso autore portoghese di tutti i tempi è ” Il treno rallenta , è Cais do Sodré . Sono arrivato a Lisbona , ma non ad una conclusione” , frase finale di un pensiero scritto dallo scrittore in quanto si dirigeva in treno da Cascais a Lisbona… Mi riprometto di parlarvi un pò di Fernando Pessoa uno di questi giorni. E , comunque , potete guardare alcune delle foto che abbiamo scattato in questi giorni sulla mia pagina di Flickr , per farvi un’idea delle nostre gitarelle.
Partita la Buce , i corsi ricominciano. Oggi ho partecipato ad una lezione per cui non stavo nella pelle…La mia professoressa di “Culture dei paesi di lingua portoghese” ha organizzato un breve ciclo di tre lezioni riguardante la lingua e la cultura Swahili tenuti da un professore olandese e da una professoressa madrelingua swahili nativa di Zanzibar… Sono rimasta totalmente affascinata dalla prima lezione , sia per quanto riguarda l’affabilità dei due professori che per gli argomenti in se!
Citando Wikipedia , Lo Swahili (pronuncia: suahìli) è una lingua [..] diffusa in gran parte dell’ Africa orientale , centrale e meridionale.  È la lingua nazionale di Tanzania , Kenya e Uganda nonché lingua ufficiale dell’Unione Africana. Lo parlano come prima lingua circa 5-10 milioni di persone, e come seconda lingua circa 80 milioni.Inoltre, essendo lo swahili una lingua storicamente legata al commercio marittimo, ci sono comunità di lingua swahili in molte città portuali anche al di fuori dell’Africa. Data la sua grande diffusione, e la parentela con le altre lingue bantu, lo swahili svolge la funzione di lingua franca in gran parte dell’Africa Subsahariana.
E , vi stupirà , ma vi rivelo che tutti noi parliamo un pò di Swahili! Alcuni esempi? la parola Safari viene dallo Swahili e significa ” viaggio” …
e che dire di ” Hakuna Matata”??? Significa ” Non c’è problema”!
e “Simba”! che vuoldire “Leone”!
Vi informerò se scopro altre cose interessanti ;)

…E anche la Buce ha finalmente fatto capolino nella capitale portoghese per venirmi a trovare..! E ha pure avuto fortuna , perchè da quando è arrivata lei sembra quasi che sia arrivata l’estate qua…parlo di una media di 20 gradi ogni giorno , con picchi verso i 25…roba da maglietta corta! E la cosa più bella è che , al minimo accenno di estate , ti viene subito in mente che il mare è a poca distanza..! Ora , non sono propriamente un’affezionata di sabbia&acqua salata , ma la mia avversione si sta pian piano trasformando in una docile accettazione…Almeno penso. Forse parlo cosi perchè non ho ancora sperimentato i 30 gradi e più portoghesi ! Però vi dirò che la giornata che mi è piaciuta di più qua con la Buce , nonostante siano state tutte indimenticabili , è stato il secondo giorno di visite , quando ho deciso di portare la mia pazza slovacca a Cascais….Il treno suburbano che parte da Cais do Sodré e che in mezzora raggiunge Cascais offre delle viste mozzafiato : prima un timido sguardo alla Torre di Belém , che ti fa venire in mente che sei proprio proprio proprio a Lisbona , per poi sferragliare placidamente lungo la costa , osservando la foce del Tago tuffarsi nell’Oceano , che appare gradualmente sempre più sconfinato all’orizzonte , vista alternata da qualche graziosa villetta qua e la , osservando tutto ciò sotto il torpore di questi raggi primaverili…Una meraviglia .  Mi sono sentita anche un pò Pessoa ….infatti , una delle poche citazioni che ricordo del più famoso autore portoghese di tutti i tempi è ” Il treno rallenta , è Cais do Sodré . Sono arrivato a Lisbona , ma non ad una conclusione” , frase finale di un pensiero scritto dallo scrittore in quanto si dirigeva in treno da Cascais a Lisbona… Mi riprometto di parlarvi un pò di Fernando Pessoa uno di questi giorni. E , comunque , potete guardare alcune delle foto che abbiamo scattato in questi giorni sulla mia pagina di Flickr , per farvi un’idea delle nostre gitarelle.

Partita la Buce , i corsi ricominciano. Oggi ho partecipato ad una lezione per cui non stavo nella pelle…La mia professoressa di “Culture dei paesi di lingua portoghese” ha organizzato un breve ciclo di tre lezioni riguardante la lingua e la cultura Swahili tenuti da un professore olandese e da una professoressa madrelingua swahili nativa di Zanzibar… Sono rimasta totalmente affascinata dalla prima lezione , sia per quanto riguarda l’affabilità dei due professori che per gli argomenti in se!

Citando Wikipedia , Lo Swahili (pronuncia: suahìli) è una lingua [..] diffusa in gran parte dell’ Africa orientale , centrale e meridionale.  È la lingua nazionale di Tanzania , Kenya e Uganda nonché lingua ufficiale dell’Unione Africana. Lo parlano come prima lingua circa 5-10 milioni di persone, e come seconda lingua circa 80 milioni.Inoltre, essendo lo swahili una lingua storicamente legata al commercio marittimo, ci sono comunità di lingua swahili in molte città portuali anche al di fuori dell’Africa. Data la sua grande diffusione, e la parentela con le altre lingue bantu, lo swahili svolge la funzione di lingua franca in gran parte dell’Africa Subsahariana.

E , vi stupirà , ma vi rivelo che tutti noi parliamo un pò di Swahili! Alcuni esempi? la parola Safari viene dallo Swahili e significa ” viaggio” …

e che dire di ” Hakuna Matata”??? Significa ” Non c’è problema”!

e “Simba”! che vuoldire “Leone”!

Vi informerò se scopro altre cose interessanti ;)

March82009
Buondì a tutti!
Oggi vi racconto , con una buona settimana di ritardo, la gita in Alentejo da cui sono tornata da poco..Innanzitutto , cos’è l’Alentejo ?
L’Alentejo è una regione abbastanza grande che si sviluppa tra l’entroterra centrale del Portogallo e si estende fino a sud toccando sia la Spagna che l’Oceano Atlantico , delimitato a sud solo dall’Algarve . Come tutte le terre dell’entroterra portoghese , l’Alentejo è rimasto molto legato alle proprie tradizioni e poco intaccato dalle modernità lisboeta . Al nominare ” Alentejo” , un portoghese medio vi dirà ” cibo alentejano , ospitalità , tradizione e lentezza” , ed è proprio questo che abbiamo trovato andandoci.
L’occasione di visitare questa regione viene dal fatto che “Bebé” , il migliore amico di Vitor , è di origine alentejana ( praticamente poche persone a Lisbona sono di origine lisboeta) e viene da un paesello chiamato Castelo de Vide , nell’Alto Alentejo , a pochi chilometri dalla Spagna . Quale occasione migliore per una scampagnata di pochi giorni!
Ci infiliamo in macchina il lunedi pomeriggio in direzione Alentejo , abbandonando pian piano la frenesia cittadina e i palazzoni della periferia di Lisbona e le altre città sulla via . La maggiore autostrada del Portogallo è la Porto-Lisbona , che percorriamo per neanche un’oretta prima di uscire a Torres Novas . Da qui in poi di autostrade non se ne parla più , prendiamo la superstrada in direzione est . Bebé ha la brillante idea di fermarci per sgranchirci le gambe qualche minuto , ma al posto di fermarsi in un’area di sosta decide di uscire dalla superstrada e avventurarsi lungo una strada non asfaltata in mezzo alla vegetazione per raggiungere il Castello di Almourol . Ora , sarà che siamo arrivati che il sole stava tramontando ed il cielo era tinto di tanti meravigliosi colori , sarà che intorno non c’era nessuno ed eravamo solo noi e il castello , ma vi assicuro che è uno dei castelli più suggestivi che abbia mai visto . Un’opera da far girare la testa gli eroi romantici ottocenteschi , Almourol altro non è che una piccola fortezza moresca arroccata su di un isolotto roccioso, situato in mezzo ad un placido fiume che scorre in lontananza fino alla vicina cittadina di Costancia , che a quell’ora della sera era già illuminata e sembrava più una capitale sul Danubio che un’anonima cittadina lusitana. Ho provato a fotografare il castello ma c’era una luce terribile per la mia macchina , quindi vi propongo una foto su flickr per farvi un’idea di quel che sto parlando.
Proseguiamo il nostro tragitto e percorriamo per oltre tre quarti d’ora l’unica strada diretta a Castelo de Vide…una strada completamente immersa nella natura alentejana e totalmente al buio! Bebé mi dice che è normale , ” sei in Alentejo! “.
Finalmente raggiungiamo la nostra meta e sistemiamo le cose a casa di Bebé , che ha una casa stretta ma alta giusto nel centro del paese , ed usciamo subito per gustarci il tranquillo Portogallo rurale. Il pomeriggio dopo incappiamo nei festeggiamenti per il martedi grasso : una festa cosi contrastante in quest’area del paese! Le orecchie sentivano l’intera cittadina pervasa da musica brasiliana da festa a tutto volume mentre gli occhi osservavano i tanti anziani del paese , rigorosamente dotati di coppola in testa e gilet d’altri tempi , a passeggiare placidamente per la piazza tra una chiacchiera e l’altra. L’impressione che ho avuto è che in quel paese nessuno avesse fondamentalmente niente da fare di urgente e che nessuno avesse davvero una meta , ho provato una profonda sensazione di placidità e di tranquillità . I giorni sono trascorsi velocemente , purtroppo , e al posto di girare molto abbiamo deciso di goderci i ritmi alentejani a Castelo de Vide , anche se ci siamo permessi una cappatina in Spagna ,( a pochi chilometri di distanza)  5 minuti per fare benzina ( molto meno cara che in Portogallo) e un’altra a Marvao , bel paesino arroccato su di un colle e totalmente cinto dalle mura del suo antico castello.
Ci siamo proprio divertiti! E adesso attendo la mia amica Buce che viene direttamente dall’Italia a trovarmi per cinque giorni a partire da domani…!

Buondì a tutti!

Oggi vi racconto , con una buona settimana di ritardo, la gita in Alentejo da cui sono tornata da poco..Innanzitutto , cos’è l’Alentejo ?

L’Alentejo è una regione abbastanza grande che si sviluppa tra l’entroterra centrale del Portogallo e si estende fino a sud toccando sia la Spagna che l’Oceano Atlantico , delimitato a sud solo dall’Algarve . Come tutte le terre dell’entroterra portoghese , l’Alentejo è rimasto molto legato alle proprie tradizioni e poco intaccato dalle modernità lisboeta . Al nominare ” Alentejo” , un portoghese medio vi dirà ” cibo alentejano , ospitalità , tradizione e lentezza” , ed è proprio questo che abbiamo trovato andandoci.

L’occasione di visitare questa regione viene dal fatto che “Bebé” , il migliore amico di Vitor , è di origine alentejana ( praticamente poche persone a Lisbona sono di origine lisboeta) e viene da un paesello chiamato Castelo de Vide , nell’Alto Alentejo , a pochi chilometri dalla Spagna . Quale occasione migliore per una scampagnata di pochi giorni!

Ci infiliamo in macchina il lunedi pomeriggio in direzione Alentejo , abbandonando pian piano la frenesia cittadina e i palazzoni della periferia di Lisbona e le altre città sulla via . La maggiore autostrada del Portogallo è la Porto-Lisbona , che percorriamo per neanche un’oretta prima di uscire a Torres Novas . Da qui in poi di autostrade non se ne parla più , prendiamo la superstrada in direzione est . Bebé ha la brillante idea di fermarci per sgranchirci le gambe qualche minuto , ma al posto di fermarsi in un’area di sosta decide di uscire dalla superstrada e avventurarsi lungo una strada non asfaltata in mezzo alla vegetazione per raggiungere il Castello di Almourol . Ora , sarà che siamo arrivati che il sole stava tramontando ed il cielo era tinto di tanti meravigliosi colori , sarà che intorno non c’era nessuno ed eravamo solo noi e il castello , ma vi assicuro che è uno dei castelli più suggestivi che abbia mai visto . Un’opera da far girare la testa gli eroi romantici ottocenteschi , Almourol altro non è che una piccola fortezza moresca arroccata su di un isolotto roccioso, situato in mezzo ad un placido fiume che scorre in lontananza fino alla vicina cittadina di Costancia , che a quell’ora della sera era già illuminata e sembrava più una capitale sul Danubio che un’anonima cittadina lusitana. Ho provato a fotografare il castello ma c’era una luce terribile per la mia macchina , quindi vi propongo una foto su flickr per farvi un’idea di quel che sto parlando.

Proseguiamo il nostro tragitto e percorriamo per oltre tre quarti d’ora l’unica strada diretta a Castelo de Vide…una strada completamente immersa nella natura alentejana e totalmente al buio! Bebé mi dice che è normale , ” sei in Alentejo! “.

Finalmente raggiungiamo la nostra meta e sistemiamo le cose a casa di Bebé , che ha una casa stretta ma alta giusto nel centro del paese , ed usciamo subito per gustarci il tranquillo Portogallo rurale. Il pomeriggio dopo incappiamo nei festeggiamenti per il martedi grasso : una festa cosi contrastante in quest’area del paese! Le orecchie sentivano l’intera cittadina pervasa da musica brasiliana da festa a tutto volume mentre gli occhi osservavano i tanti anziani del paese , rigorosamente dotati di coppola in testa e gilet d’altri tempi , a passeggiare placidamente per la piazza tra una chiacchiera e l’altra. L’impressione che ho avuto è che in quel paese nessuno avesse fondamentalmente niente da fare di urgente e che nessuno avesse davvero una meta , ho provato una profonda sensazione di placidità e di tranquillità . I giorni sono trascorsi velocemente , purtroppo , e al posto di girare molto abbiamo deciso di goderci i ritmi alentejani a Castelo de Vide , anche se ci siamo permessi una cappatina in Spagna ,( a pochi chilometri di distanza)  5 minuti per fare benzina ( molto meno cara che in Portogallo) e un’altra a Marvao , bel paesino arroccato su di un colle e totalmente cinto dalle mura del suo antico castello.

Ci siamo proprio divertiti! E adesso attendo la mia amica Buce che viene direttamente dall’Italia a trovarmi per cinque giorni a partire da domani…!

February232009
“Finalmente vado in Alentejo per qualche giorno! Ci sentiamo!”
February222009

Il derby più atteso dell’anno….Sporting-Benfica !

protagonisti : due fratelli uniti dal sangue ma divisi dalla fede calcistica….Vitor il benfiquista , Ivo lo sportinguista…Chi vincerà???

1PM
1- Finalmente il Benfica fa gol!
2- Non occorre gasarsi tanto….diretto arriva subito il secondo gol dello Sporting . Delusione benfiquista.
3- La situazione scappa di mano…Lo Sporting triplica!
4- Delusione benfiquista

1- Finalmente il Benfica fa gol!

2- Non occorre gasarsi tanto….diretto arriva subito il secondo gol dello Sporting . Delusione benfiquista.

3- La situazione scappa di mano…Lo Sporting triplica!

4- Delusione benfiquista

1PM
1- Concentrazione….Inizia la partita!
2- Pochi minuti e lo Sporting segna ….uooooo!
3- Ivo festeggia il primo gol dello Sporting
4- Vitor e Tiago ( il cugino benfiquista ) si disperano per un mancato gol

1- Concentrazione….Inizia la partita!

2- Pochi minuti e lo Sporting segna ….uooooo!

3- Ivo festeggia il primo gol dello Sporting

4- Vitor e Tiago ( il cugino benfiquista ) si disperano per un mancato gol

1PM
1- Ultimi minuti , ultime emozioni
2- Al novantesimo arriva il secondo gol del Benfica….tanto ormai è troppo tardi!
3- L’arbitro fischia la fine del gioco….Vince lo Sporting!
4- La soddisfazione di Ivo

1- Ultimi minuti , ultime emozioni

2- Al novantesimo arriva il secondo gol del Benfica….tanto ormai è troppo tardi!

3- L’arbitro fischia la fine del gioco….Vince lo Sporting!

4- La soddisfazione di Ivo

February202009
Ho imparato a fare le Crepes!!!

Ho imparato a fare le Crepes!!!

February142009
“Miao…Miao!…Miauauao!!!!”

Horacio

(trad. Vattene! piantala di farmi cucci cucci , sono un gatto virile io! V-A-T-T-E-N-E!!)

10AM
Sara’ che l’inverno sta finendo? Sara’ che le bufere di vento e pioggia sono gia’ un ricordo del passato??? Molto probabilmente no , ed e’ per questo che il Portogallo si sta godendo questi ultimi giorni , caratterizzati da un sole caldo e meraviglioso , da una brezza leggera e dal tipico profumo della primavera nell’aria…
L’altro ieri eravamo seduti al bar , la sottoscritta , Vitor e suo fratello , Ivo ,come lucertole spaparazzate sotto il sole ,  a sorseggiare una coca cola fresca nella esplanada ( terrazzo ) del bar capoverdiano quando cominciamo a chiacchierare con un ragazzo che vive poco lontano e che Vitor conosceva solo di vista e poco piu’…. Risultano chiacchierate interessanti a cui ogni tanto si unisce anche Isidoro il barista saotomense . Isidoro se ne e’ del tutto approfittato del bel tempo visto che son tre giorni che gira in maniche corte lasciando in bella vista un tatuaggio vecchio e scolorito , un cuore trafitto stilizzato con la scritta ” Eu amo-te Salomé” ( “Ti amo Salomé” . Unico problema : sua moglie si chiama Isabel . L’identita’ di Salomé mi e’ quindi ancora un mistero).
Davíd , il nuovo ragazzo conosciuto , ci invita ad un giro in macchina alla veloce scoperta della collina di Sintra , alché noi accettiamo subito e ci infiliamo nella sua vettura…Il giro e’ piaciuto a tutti noi , a me che sono la straniera e pure a loro che sono portoghesi ma di Sintra conoscono solo le vie principali….Abbiamo scoperto che Sintra non é solo il Palacio da pena ma e’ disseminata di Quintas ( teute) meravigliose dall’architettura del tutto particolare ( cosi come e’ lo stile di Sintra) . Siccome eravamo in macchina non ho potuto fare foto , ma per darvi un’idea di cosa sto parlando , ricorro a Flickr:
Quinta da Regaleira 
Palacio de Monserrate 
Castelo dos Mouros
e , in casi vi siate dimenticati di com’é il Palacio da pena , eccovi le foto .

Sara’ che l’inverno sta finendo? Sara’ che le bufere di vento e pioggia sono gia’ un ricordo del passato??? Molto probabilmente no , ed e’ per questo che il Portogallo si sta godendo questi ultimi giorni , caratterizzati da un sole caldo e meraviglioso , da una brezza leggera e dal tipico profumo della primavera nell’aria…

L’altro ieri eravamo seduti al bar , la sottoscritta , Vitor e suo fratello , Ivo ,come lucertole spaparazzate sotto il sole ,  a sorseggiare una coca cola fresca nella esplanada ( terrazzo ) del bar capoverdiano quando cominciamo a chiacchierare con un ragazzo che vive poco lontano e che Vitor conosceva solo di vista e poco piu’…. Risultano chiacchierate interessanti a cui ogni tanto si unisce anche Isidoro il barista saotomense . Isidoro se ne e’ del tutto approfittato del bel tempo visto che son tre giorni che gira in maniche corte lasciando in bella vista un tatuaggio vecchio e scolorito , un cuore trafitto stilizzato con la scritta ” Eu amo-te Salomé” ( “Ti amo Salomé” . Unico problema : sua moglie si chiama Isabel . L’identita’ di Salomé mi e’ quindi ancora un mistero).

Davíd , il nuovo ragazzo conosciuto , ci invita ad un giro in macchina alla veloce scoperta della collina di Sintra , alché noi accettiamo subito e ci infiliamo nella sua vettura…Il giro e’ piaciuto a tutti noi , a me che sono la straniera e pure a loro che sono portoghesi ma di Sintra conoscono solo le vie principali….Abbiamo scoperto che Sintra non é solo il Palacio da pena ma e’ disseminata di Quintas ( teute) meravigliose dall’architettura del tutto particolare ( cosi come e’ lo stile di Sintra) . Siccome eravamo in macchina non ho potuto fare foto , ma per darvi un’idea di cosa sto parlando , ricorro a Flickr:

Quinta da Regaleira

Palacio de Monserrate

Castelo dos Mouros

e , in casi vi siate dimenticati di com’é il Palacio da pena , eccovi le foto .

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